Una pipa

Se al cinema vediamo un personaggio che impugna la pipa, ci facciamo subito una precisa idea del suo carattere. Sarà riflessivo, meditabondo, un po’ misterioso, con quello sguardo assottigliato dal fastidio del fumo che gli solletica le ciglia. E non per forza ci sembrerà un investigatore privato di Baker Street. Però un curioso sì, una persona avvezza al pensiero, prima che all’azione. C’è un motivo. La pipa non si fuma da un momento all’altro: gli adolescenti non cominciano fumando pipe, ma sigarette. Avete idea di cosa vuol dire fumare una pipa?

Ammesso che non si abbia problemi a procurarsene una e del tipo più adatto a se stessi, bisogna passare dalla scelta del tabacco, dall’analisi della sua umidità, il caricamento, l’accensione e poi la fumata, e ogni fase ha la propria serie di passaggi intermedi. Poi la pipa va svuotata, pulita, riposta e lasciata a riposare almeno un giorno. Quindi sarebbe bene averne almeno due, per alternarle.

Fumare la pipa richiede volontà, costanza, pazienza e concentrazione. Solo dopo cominci a riflettere. Allora diventi come quei personaggi che si vedono al cinema: impugnano una pipa e ti raccontano già un mondo.

Lascia una recensione

Dimmi cosa ne pensi

avatar
  Subscribe  
Notificami