Croci nelle nuvole

Internet pullula di contenuti “motivazionali”, messaggi brevi o lunghi su chi siamo e cosa vogliamo e come fare a capirlo e affermarlo. In libreria poi (ma in rete tambien) trovi scaffali lunghissimi di copertine squillanti: scopri chi sei, ascolta cosa fai, osserva dove vai, lasciati guidare, guida te stesso et cetera. Magari ti fermi, ricordi qualcosa: sì, fa tutto un po’ odore di religione. Ma non ce l’eravamo lasciata alle spalle? Era una di quelle cose vecchie e stantìe, l’abito troppo stretto, di intralcio ai passi nuovi e lunghi con cui rincorrevamo il nuovo secolo. Così abbiamo fatto spazio in cantina e sacrificato a un robivecchi tutto ciò che sapeva di tradizione.

Siamo liberi, veloci, moderni. Allora perché continuiamo a vedere croci tra le nuvole?

E di tanto in tanto, un robivecchi ci attira tra le bancarelle di un mercatino: “Interessa?”

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