Trump-olino verso l’ignoto

“E così”, concluse in un soffio  Whitlow, scostando dalla fronte i lunghi capelli, “torno alla mia proposta iniziale. Attaccherete la Terra?”

La trattativa con gli alieni marziani va avanti per un po’, finché quelli accettano. E Whitlow rivela il suo movente in uno scoppio di gioia:

“Se solo potessi dirvi che felicità mi dà immaginare il grande momento che sta per giungere! (…) Quando spezzeranno il filo spinato di un odio illusorio e si uniranno, mano nella mano, finalmente veri fratelli, per combattere il nemico comune! Quando per compiere un unico dovere, raggiungeranno infine la pace perfetta e perenne!”

Il racconto “Cercasi nemico” di Fritz Leiber mi è tornato in mente leggendo commenti sui giornali: si parlava di un Trump aggressivo, solista sullo scacchiere mondiale, che dava all’Unione Europea un motivo per riscoprirsi unita e compatta nell’affrontare temi importanti, dall’economia all’ecologia.

Chissà se c’è stato un signor Whitlow dietro la vittoria di Donald. Se così fosse, spero che abbia avuto un briciolo di buon senso in più: perché a volte abbiamo delle idee che ci sembrano geniali finché non le mettiamo in pratica, e scopriamo quali siano le conseguenze. Perché si tratta sempre di un salto nell’ignoto.

Infatti, bello mio, quello che citavo non era mica il finale del racconto. Che va avanti più o meno così:

“Le sto dicendo”, fu la risposta, “che probabilmente nell’invasione della Terra non sarà necessario ricorrere alla tattica del divide et impera che sarebbe indicata per casi simili. (…) Con la nostra superiorità in fatto di armamenti credo che possiamo fare un lavoro di pulizia diretta, evitando noiose macchinazioni. (…) Quando invaderemo la Terra (…) il nostro obiettivo sarà lo sterminio completo e totale, eseguito con tutta la rapidità e l’efficienza possibili.”

Whitlow si salva per un pelo e si teletrasporta su Venere, al cospetto di un incredulo rappresentante degli alieni locali.

“Cosa sei” pensò in tono freddo.

“Sono… sono venuto a informarti che c’è la minaccia di vedere infranta una tregua che dura da tempo immemorabile.”

(…) “Ma cosa sei?”

Un improvviso attacco di onestà totale costrinse il signor Whitlow a rispondere: “Credo… Credo che potresti definirmi un guerrafondaio”.

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