Bicamere con vista

L’immagine messa a destra già mi disturba. Sarà anche questo un sintomo della nostra bipolarità? Perché a sinistra mi darebbe meno fastidio? Jaynes si occupa d’altro.

Un tempo l’uomo sentiva davvero le voci, per lo stesso motivo per cui alcuni le sentono ancora oggi: una strutturazione del cervello, predisposto a generare ammonizioni sotto forma di voci, comandi inconsci espressi in un modo comprensibile dall’altro emisfero. Tutto si gioca a ping pong tra la destra e la sinistra del cervello, un po’ come in Parlamento: anche lì sentono le voci, ma lasciamo stare. Perché è molto più interessante questo libro, che apre la mente a collegamenti straordinari, ci accompagna in un viaggio di tesi e dimostrazioni che ti affascinano con la malìa delle suggestioni e delle verosimiglianze. Che poi alla fine sembri più un ragionamento alla Micio di Mai dire Gol, poco importa: forse non è importante che sia vero, ma solo che ci abbia aperto a diverse considerazioni.

Uno scrittore non può restare indifferente a questo materiale: essere consapevoli di certe congetture, aiuta a costruire i personaggi, a metterli in relazione, tra di loro e con se stessi. Soprattutto se stai scrivendo di un ragazzo posseduto da un demone, che parla con cane-santo, viene visitato da fate e magàre, per assecondare l’avvento di santi e morti a difesa di una città in preda alle fiamme. E Leonardo può uscirne solo entrando nella Casa delle Cicale, le ancelle dei canti di tomba.

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