Casa natale

Passeggiando per le vie di Borgo Vecchio a Palermo, guidato dalla pancia che reclama brioscine per la colazione dell’indomani, in un tardo pomeriggio di luglio, dopo aver incontrato la processione della patrona del Borgo, sant’Anna, entro in una laterale, quindi nel panificio frequentato per anni. Mentre aspetto in fila, una voce alle mie spalle, col tono di chi legge: “Ca’ nascìu Giuseppe Pitrè. Mi, ci ficiru a targa”. Mi giro, colpito alle spalle: sulla facciata di fronte campeggia una lapide.

Se me l’avessero chiesto, non avrei saputo indicarla.
Torno a casa con le budella contorte dalla vergogna e una data da ricordare. E ringraziando sant’Anna, e il mio stomaco.

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1 Commento on "Casa natale"

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Mike
Ospite

Credo che il tuo avatar stia ancora scavando la fossa dove seppellirsi… sarà arrivato almeno a Pantelleria. Perlopiù…