I personaggi

Lo dicono tutti, ma quando lo tocchi con mano è diverso: per scrivere la storia, devi conoscere i tuoi personaggi. Insomma, non fare lo stronzo, ascoltali e ti diranno loro cosa deve succedere. La potrei chiudere qui, ma questo non è un blog di aforismi, quindi porta pazienza. Faccio presto. Voglio solo sottolineare un punto che mi si va chiarendo: a volte ci si fa prendere troppo dal “cosa deve succedere” (tricchitracchiebummeammano, si dice: fuochi d’artificio, esplosioni, bionde in fuga da torturatori coi denti aguzzi, casseforti da espugnare e traguardi da tagliare), mentre quello che serve è capire “come deve succedere”. Se parli di insetti o alberi o monti o mari, insomma, un modo magari lo trovi. Ma in genere ci sono di mezzo persone e le persone fanno cose, e come le fanno e perché le fanno dipende da quello che vogliono o credono di volere, da quello che sono o pensano di essere. Devi conoscerli meglio di te stesso, per sapere quello che loro non sanno, ma che li guida e li determina. Fatto questo, è tutta discesa: capirai come reagirebbero in una scena e quella scena acquisterà vigore e senso e ti porterà a quella successiva. O magari scopri che quella scena proprio non ci deve essere. Insomma, quando non sai come far succedere quello che vuoi raccontare, chiediti quanto conosci i tuoi personaggi.

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