Lore, fra tradizione e superstizione

 

La nota mini-serie tv “Lore” ricostruisce gli eventi reali dietro alcune conosciutissime leggende. Più che altro macabre. Come la vera ispirazione del Dracula di Bram Stoker.

What’s the italian for lore? Cerchiamo su Wordreference:

Principal Translations/Traduzioni principali
Inglese Italiano
lore n (traditional wisdom) tradizioni nfpl
folclore, folklore nm
tradizione nf

Lore sta per folklore, che a sua volta nasce da folk-lore… una parola inglese. Ok, spezziamo il cerchio. “Tradizione popolare” è una buona soluzione. Peccato che nella testa di molti “tradizione” faccia spesso rima con “superstizione”.

Se cambiamo strada quando vediamo un gatto nero o evitiamo di passare sotto le scale, non siamo ignoranti (non tutti): siamo solo fedeli alle tradizioni. E qui lascio la parola al mio nonno spirituale.

Giuseppe Pitrè, credeva nel folklore o meglio nella demopsicologia. L’Università di Palermo istituì una cattedra di demopsicologia apposta per lui, che nella prolusione del 12 gennaio 1911 diceva così:

Nell’agosto del 1846 si discuteva nell’ «Athenaeum» di Londra intorno al  nome da potersi dare alle ricerche ed agli studi di costumi, di favole, di proverbi, di canti e di superstizioni del popolo: quando un certo Ambrose Merton, che poi si seppe essere W. J. Thoms, veniva fuori con quello di “Folk-Lore”. (…) Giammai parola fu più fortunata (…) E qui giova affrettarsi a notare che nel suo primitivo significato il folklore ebbe dei limiti (…) L’ultima definizione (…) venne data da Gomme: «Il folklore è la scienza che si occupa delle sopravvivenze delle credenze e dei costumi arcaici nei tempi moderni» (…) Per noi la demopsicologia studia la vita morale e materiale dei popoli civili, dei non civili e dei selvaggi. Meno civili essi sono, più importante ne è la materia.

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