2 anni fa

ovvero Buon Compleanno a me

Spengo due candeline, guardando già alla terza. Perché non c’è due senza tre, e il quattro vien da sé. Se. Sembra nonsense? Be’, non è che il blog di un alter-ego scrittore mai pubblicato abbia qualche sense. Coerenza, innanzitutto.

Magari gli editori ingolositi da queste pagine aspettano che compia diciott’anni per propormi un contratto: guardate che sono nato già maggiorenne, posso firmare di tutto (o far firmare di tutto, all’ego). Quindi, fatevi pure avanti, non siate timidi.

Anche se non ho ancora fatto nemmeno tre giri intorno al sole, un compleanno è pur sempre tempo di bilanci. Non finanziari, a quelli ci pensa l’ego, è lui che scuce. Io speculo, rifletto, compongo, sono pura ispirazione: o almeno questo devo fargli credere, per evitare che chiuda il rubinetto. Lo sai quanto costa tenere aperto un sito? Nemmeno io, paga lui, te l’ho già detto. Ad ogni modo, il mio bilancio, tutto sommato, è in positivo.

Era il 4 dicembre 2016, quando il “romanzo errante” (Bab al Sifà) veniva opzionato per la pubblicazione. Promesse e garanzie verbali e quel bietolone dell’ego a dire sìcertonoproblem: data pubblicazione, entro il 2018. Una cosa buona, l’ego, la fa e il 1 marzo mi mette al mondo.

Non camminavo ancora con le mie gambe, che arriva dicembre 2017, e si scopre che ci sono stati tagli alle uscite: l’editore si tira indietro, niente pubblicazione. Ma l’opera viene proposta ad altra casa editrice, con cui il mediatore collaborava: sìcertonoproblem (io non avevo ancora parola in capitolo).

Si arriva a 2018 inoltrato, tutto tace, e io mi permetto di farmi parte attiva e scrivere due lettere per avere informazioni, rappresentando che ne va della mia vita – no pubblicazione, no party. La casa editrice risulta poco sensibile alla morte degli alter-ego. Messo da parte il bietolone, riprendo io ‘sto romanzo errante e do un’occhiata: cosa avrà di così terribile? Me lo chiarisce un amico che lo legge durante l’estate. Sì, richiede decisamente un riammodernamento. Così, mentre l’ego cerca casa e si preoccupa di ristrutturazioni edilizie, io devo ristrutturare Bab al Sifà.

Non ho mentito, il bilancio è davvero in positivo: perché tutto sto traffico è servito ad evitare che il mio nome venisse associato a un canovaccio dal finale scontato. Ci sto mettendo cuore e passione e fisicità, anche se un corpo mio non ce l’ho. Altro elemento positivo: La Casa delle Cicale messa a maturare come un grappolo sui tralicci, sperando che diventi Amarone. Rischiava di essere un mediocre Valpolicella. Ho grandi piani per questa opera. Altro che ristrutturazione.

Ma i romanzi non si scrivono da soli, quindi lascia che mi congeda. Se te ne frega qualcosa di come andrà a finire, ma non hai tempo di pedinare il mio blog, puoi sempre iscriverti alla newsletter.

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