Addio Babbo Natale

Risposta arrivata, peggio per lui.

Un po’ tutti lo avevano già cassato, i più discreti si erano limitati a storcere il naso. Ma ancora non mollavo. Ok, ti manca un pezzo, ma adesso posso rivelarlo, non è più uno spoiler (che poi nessuno si sarebbe strappato le vesti come per Il Sesto Senso): l’antagonista di Carmelo era Babbo Natale. O meglio, San Nicola tentato dal Serpente a fondersi col Krampus. Non fare quella faccia, nel contesto aveva senso, comunque faceva un bell’effetto, un colpo di scena. Troppo. Troppo per i fatti suoi e poco preparato. Non c’entrava col resto e “il lettore si sente tradito dall’improvviso crollo”… parafrasando il responso dell’autorevole ultima lettrice-professionista della bozza, quella del fatal-verdetto.

Ma perché siamo ancora qui a parlarne? Adesso è tutto risolto!

Il nuovo cattivo ha già una nuova identità, in effetti non poteva che essere lui fin dall’inizio. Leggerai.

Adesso vado a scrivere. Non il nuovo finale. Prima devo garantirmi che per le strenne natalizie qualcuno lassù si occupi della distribuzione del libro che una casa editrice non sa ancora di voler pubblicare. In fondo, a quel qualcuno lassù, ho appena ripulito la fedina penale.

“Caro Babbo Natale, che poi sei san Nicola, sono sempre stato un tuo fan…”

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