La cicala

Questa mattina ho aperto la finestra e ho trovato un ospite inatteso a darmi il buongiorno. Non ci ho creduto subito che fosse lei, quella della ninfa abbandonata a metà strada sul tronco del frassino. Ha dovuto ripetermelo due volte: “… e così sono corsa con le altre a dare la notizia dai rami più alti: Leggi di piùLa cicala[…]

La fretta della muta

Qualcuno aveva fretta di fare la muta e si è cambiato a metà strada. Allora è vero che le cicale crescono sottoterra e salgono sugli alberi per intonare il loro richiamo d’amore. Che poi è difficile descrivere il canto delle cicale, ci sto provando da un po’, ma non sono ancora soddisfatto. Dovrò venirne a Leggi di piùLa fretta della muta[…]

L’intelligenza secondo Proust

Ma (…) il fatto che l’intelligenza non sia lo strumento più sottile, il più potente, il più appropriato per individuare il vero, non è che una ragione in più per cominciare proprio con l’intelligenza e non da un’intuizione dell’inconscio, da una fede deliberata nei presentimenti. È la vita che, a poco a poco, caso per caso, Leggi di piùL’intelligenza secondo Proust[…]

Santo Cane

Non credo di aver ancora parlato di uno dei protagonisti più simpatici de “La Casa delle Cicale”: Guinefort. Guinefort (o Gino, come lo chiamerà Leonardo) è un levriero francese ucciso dal proprio padrone per errore. Ne parla in maniera simpatica Leonardo Tondelli su Il Post. Fra l’altro, accenna ad altre figure simili, che attingono alla Leggi di piùSanto Cane[…]

Voce narrante

Non è mica una cosa secondaria, è fondamentale. Mi trovo a mio agio con la prima persona, non necessariamente quella dell’autore, anche quella di un personaggio: in “Epopea di un ateo pop” (già Bab al Sifà) era Carmelo, il protagonista. Nella Casa delle Cicale era una terza onnisciente: lo Spirito Santo. Ok, non storcere il Leggi di piùVoce narrante[…]

“Venti pagine e non succede niente”

Me lo sono sentito dire da un amico in lettura delle prime grezzissime pagine de “La casa delle cicale”. Non smentisco, certo, era tutto un po’ a scaletta, prima entra questo, due o tre parole, poi entra quest’altro, un po’ di retroscena, aggiungiamo l’antagonista e presentiamo le sue paturnie… Sì, magari suonava tipo venti antipasti Leggi di più“Venti pagine e non succede niente”[…]

Forum sui riti

Accendo il televisore e come per magia finisce su Canale 5, voci di donne parlano di riti e di fatture, e per la prima volta non cambio canale. Il pubblico sta testimoniando l’efficacia di riti e tradizioni, di nonne magare e vicine iettatrici, donne e ragazze ci credono; poi un ragazzo con un “Ma io Leggi di piùForum sui riti[…]

Ricerche

La verità è che la narrativa richiede molta riflessione e analisi Jessica Page Morrel, Master in scrittura creativa C’hai ragggione, Gessika. Anfatti, ho riflettuto e analizzato un sacco, e c’era questo tema del cibo, per la Casa delle cicale, e dovevo fare ricerche, giusto? E non solo, dovevo anche sperimentare, per sapere poi narrare. E Leggi di piùRicerche[…]

Bicamere con vista

L’immagine messa a destra già mi disturba. Sarà anche questo un sintomo della nostra bipolarità? Perché a sinistra mi darebbe meno fastidio? Jaynes si occupa d’altro. Un tempo l’uomo sentiva davvero le voci, per lo stesso motivo per cui alcuni le sentono ancora oggi: una strutturazione del cervello, predisposto a generare ammonizioni sotto forma di Leggi di piùBicamere con vista[…]

Ognissanti

Happy Days (Stagione 5, episodio 6),  è la sera di Halloween. Sono tutti in maschera, dalla bocca di Richie esce “Andiamo alla festa di Ognissanti!”. Era il 1979. Non conoscevamo ancora il dolcetto-scherzetto. I doppiatori coprivano con le nostre tradizioni le loro feste pagane. Oggi non ci ricordiamo perché il primo di novembre è segnato Leggi di piùOgnissanti[…]