Tenera è la citazione

“Non ho ancora finito il mio romanzo. È questo che mi rende così triste. Vi sono antipatico – disse a Rosemary, – ma non so che farci. Sono essenzialmente un letterato”. (McKisco) “La gente crede quasi sempre che tutti provino per essa sensazioni molto più violente di quelle che provano in realtà: crede che l’opinione degli altri oscilli sotto grandi archi di approvazione e disapprovazione”. (Nicole) “Questo sarà il tuo guaio: il giudicare te stesso”. (un giovane intellettuale rumeno) “E io scorrerò la sapienza intera e sceglierò qualcosa da studiare a fondo, così potrò aggrapparmici se andrò di nuovo in pezzi”. (Nicole) “Non si dà del bugiardo o del vigliacco… Read More

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I personaggi

Lo dicono tutti, ma quando lo tocchi con mano è diverso: per scrivere la storia, devi conoscere i tuoi personaggi. Insomma, non fare lo stronzo, ascoltali e ti diranno loro cosa deve succedere. La potrei chiudere qui, ma questo non è un blog di aforismi, quindi porta pazienza. Faccio presto. Voglio solo sottolineare un punto che mi si va chiarendo: a volte ci si fa prendere troppo dal “cosa deve succedere” (tricchitracchiebummeammano, si dice: fuochi d’artificio, esplosioni, bionde in fuga da torturatori coi denti aguzzi, casseforti da espugnare e traguardi da tagliare), mentre quello che serve è capire “come deve succedere”. Se parli di insetti o alberi o monti o… Read More

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Vetri rotti

Torni a casa dopo due giorni, trovi due cornici a terra con i vetri in frantumi, e accusi chiodini ridicoli e lavori nel condominio. Passano 48 ore e spostando un’altra cornice, la fai cadere, un altro vetro a pezzi, lo imputi al vecchio “non c’è due senza tre“. Dopo meno di altre 24 ore, asciughi un calice da vino e ti si spezza in mano. Una mente razionale che fa? Va a cercare su internet “bicchiere rotto significato” e ascolta la sibilla: pare che porti soldi. Staremo a vedere. Nel frattempo, basta fare più attenzione e rivolgersi alla sincronicità di Jung, per capire quale messaggio stia arrivando dall’inconscio. Una storia… Read More

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Clicca e vai avanti

Ormai ci siamo abituati, non c’è sito che non abbia il suo riquadro con la pubblicità e non c’è pubblicità che non sia amministrata da qualche algoritmo che legge le nostre abitudini e suggerisce cosa visualizzare. Anche i sistemi operativi per cellulare adesso ti mostrano le applicazioni più usate e te le ripropongono, cliccaci di nuovo. La tecnologia asseconda le nostre abitudini e ce le somministra in un loop infinito. In questo modo ci conferma nei nostri personaggi, non stimola in noi alcun cambiamento: così non partiremo mai per il “viaggio dell’eroe“. La catena di 1 e 0 continuerà a sussurrare “resta lì, così, tranquillo, va tutto bene, clicca e… Read More

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Dove abitano le emozioni

Il nuovo spot di Sky ci sussura che esistono nuove emozioni in attesa di un nome. Al di là del battesimo, quello che mi colpisce è il luogo in cui le troviamo, queste emozioni: lo schermo. I volti illuminati reagiscono con ansia, riso, pianto, gioia, malinconia. Sembra che ormai l’emozione, vecchia o nuova, abiti solo lì. Forse stiamo imparando a emozionarci solo nel riflesso della vita. A schermo spento, di noi cosa resta? Emozioniamoci per questo. Il video è tratto dal canale RedazioneBrandNews.

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Tofano à la Bulgakov

Una signora quanto mai affascinante e seria – bisbigliò Korov’ev – ve la raccomando: è la signora Tofana. Fu assai in voga tra le deliziose giovani napoletane, e anche tra le palermitane (…) prendeva a cuore la situazione di quelle povere donne e vendeva loro flaconcini con una certa acqua. La moglie versava quell’acqua nel brodo del marito (…) dopo qualche ora gli veniva una sete fortissima, si metteva a letto e il giorno dopo la bella napoletana era libera come il vento di primavera. Stai scrivendo un romanzo con demoni e magàre ambientato a Palermo, leggi un classico russo/ucraino per documentarti, e ci trovi una megera palermitana. Coincidenze? Non credo. Un’altra… Read More

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“Venti pagine e non succede niente”

Me lo sono sentito dire da un amico in lettura delle prime grezzissime pagine de “La casa delle cicale”. Non smentisco, certo, era tutto un po’ a scaletta, prima entra questo, due o tre parole, poi entra quest’altro, un po’ di retroscena, aggiungiamo l’antagonista e presentiamo le sue paturnie… Sì, magari suonava tipo venti antipasti ma non arriva il primo. Nel frattempo stavo leggendo un libro a mo’ di studio per il romanzo, poiché di diavoli e streghe si occupa: “Il maestro e Margherita”, di Bulgakov.  Ho impiegato 149 pagine per incontrare il “maestro” (con un capitoletto striminzito), e solo nel libro secondo arriva “Margherita” e sta avendo un ruolo… Read More

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Distrazioni

Capita che ti lasci distrarre da un viottolo caratteristico, tutto frasche e muretti a secco, acciottolato sotto i piedi. E poi ti giri e hai perso di vista il bivio. Te la faccio breve: invece di lavorare su La Casa delle Cicale, mi ero messo a preparare un terzo libro. Dopo una serie di acquisti compulsivi, del tipo di quello nella foto, mi ritrovavo ad affondare in tematiche che volevo approfondire dopo CdC (nuova sigla: come Bas, donata da un amico). Non che nella Casa delle Cicale non c’entri la magia, ma il gioco di tarocchi, riti e superstizioni sarà ambiente di coltura di un personaggio su cui punto molto… Read More

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Sessantasette anni fa

Continuano le mie avventure sulle bancarelle di libri usati. Oggi è la terza domenica del mese, Prato della Valle torna a riempirsi di oggetti antichi, vecchi, o solamente di seconda mano, sotto il sole che dall’alto asciuga le copertine dei libri riemersi dalle cantine. Spesso accatastati alla rinfusa, devi trasformarti in speleologo per scovare qualche gemma preziosa. Oppure ti affidi all’istinto/fortuna. Come per questa rivista del Touring Club Italiano. L’ho sfogliata per vedere se c’erano articoli de Sicilia o de Palermo… no, in spagnolo era l’altra volta. Comunque, qualcosa l’ho trovata: e come a Madrid, anche a Padova è emersa una traccia del nostro amato demopsicologo. Sessantasette anni fa, il Museo… Read More

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Della ricerca

Con internet fai ricerche in autonomia e trovi libri che a scovarli nel mondo reale avresti impiegato anni. Per esempio il libro sui tarocchi siciliani del filosofo Michael Dummett (e un mazzo dei tarocchi stessi): parola chiave su Google, scoperta delle carte sicule, scritti sul tema, Amazon e clic. Nella premessa, Dummett racconta la sequenza di eventi e di persone che lo hanno portato a conoscere questo gioco e questo tipo di carte (sì, i tarocchi nascerebbero come gioco di carte, ma ne parliamo un’altra volta): con una di queste persone è diventato amico fraterno, e con lui ha girato la Sicilia in cerca di paesi e giocatori, e ha… Read More

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