“Venti pagine e non succede niente”

Me lo sono sentito dire da un amico in lettura delle prime grezzissime pagine de “La casa delle cicale”. Non smentisco, certo, era tutto un po’ a scaletta, prima entra questo, due o tre parole, poi entra quest’altro, un po’ di retroscena, aggiungiamo l’antagonista e presentiamo le sue paturnie… Sì, magari suonava tipo venti antipasti Leggi di più“Venti pagine e non succede niente”[…]